Propulsioni | Ako Atikossie | @VSM
Viasaterna è lieta di presentare insieme a Volvo Studio la mostra “Propulsioni” di Ako Atikossie, curata da Rischa Paterlini e per la quale si ringrazia Nashira Gallery.
“Nato in Togo, [Atikossie] è arrivato in Italia per proseguire gli studi. Porta con sé una cultura visiva radicata nel segno, nella geometria e nella ripetizione. Nelle tradizioni africane il segno custodisce e trasmette significati, dà forma a ciò che non è immediatamente percepibile. È una matrice che negli anni ha fatto dialogare con l’arte occidentale e, soprattutto, con la scienza, che lo appassiona da sempre.
Bisogna avvicinarsi alle superfici per capire come. Quelle che da lontano appaiono come campi di colore, forme geometriche, nuclei, cellule o strutture quasi cosmiche, a pochi centimetri si scompongono in migliaia di piccoli tratti. Ako li chiama il suo “segno meno”. Il riferimento è all’elettrone, la particella elementare con carica negativa. Ma qui avviene un rovesciamento: per lui quel meno non ha nulla di negativo. Diventa piuttosto il punto di partenza di un’energia che si accumula e si trasforma in pittura.
È in questo passaggio che comincio a capire meglio anche Rebondissement du Vide, letteralmente rimbalzo del vuoto, che non è semplicemente il nulla o ciò che resta quando togliamo la materia. Diventa uno spazio attivo, una condizione nella quale qualcosa può ancora accadere. Un altro modo per interrogare l’invisibile: non più soltanto ciò di cui la materia è composta, ma anche lo spazio che esiste tra le cose e rende possibili nuove relazioni.
Secondo il vocabolario Treccani, la propulsione è «l’azione con cui si fornisce a un corpo l’energia necessaria a provocarne e a mantenerne il moto». Nello studio di Ako questa energia sembra attraversare ogni cosa: parte da un tratto minimo, mette in relazione forme e particelle, apre le composizioni, attraversa il vuoto e finisce per mettere in tensione persino i confini della tela. Nulla sembra davvero fermo o concluso. Ogni elemento contiene già la possibilità di trasformarsi e di spingersi altrove.”
Estratto dal testo curatoriale di Rischa Paterlini
Propulsioni di Ako Atikossie
Inaugurazione mercoledì 14 ottobre alle ore 19:30
In occasione, talk con la curatrice Rischa Paterlini e lo scrittore Eugenio Alberti Schatz
Si ringrazia Nashira Gallery
Visitabile tutti i sabati, dalle 10 alle 19
@ Volvo Studio Milano
(Viale della liberazione angolo Via Melchiorre Gioia)
Maggiori info: info@viasaterna.com
REGISTRATI ALL’EVENTO DEL 14 OTTOBRE ALLE ORE 19:30
“Nato in Togo, [Atikossie] è arrivato in Italia per proseguire gli studi. Porta con sé una cultura visiva radicata nel segno, nella geometria e nella ripetizione. Nelle tradizioni africane il segno custodisce e trasmette significati, dà forma a ciò che non è immediatamente percepibile. È una matrice che negli anni ha fatto dialogare con l’arte occidentale e, soprattutto, con la scienza, che lo appassiona da sempre.
Bisogna avvicinarsi alle superfici per capire come. Quelle che da lontano appaiono come campi di colore, forme geometriche, nuclei, cellule o strutture quasi cosmiche, a pochi centimetri si scompongono in migliaia di piccoli tratti. Ako li chiama il suo “segno meno”. Il riferimento è all’elettrone, la particella elementare con carica negativa. Ma qui avviene un rovesciamento: per lui quel meno non ha nulla di negativo. Diventa piuttosto il punto di partenza di un’energia che si accumula e si trasforma in pittura.
È in questo passaggio che comincio a capire meglio anche Rebondissement du Vide, letteralmente rimbalzo del vuoto, che non è semplicemente il nulla o ciò che resta quando togliamo la materia. Diventa uno spazio attivo, una condizione nella quale qualcosa può ancora accadere. Un altro modo per interrogare l’invisibile: non più soltanto ciò di cui la materia è composta, ma anche lo spazio che esiste tra le cose e rende possibili nuove relazioni.
Secondo il vocabolario Treccani, la propulsione è «l’azione con cui si fornisce a un corpo l’energia necessaria a provocarne e a mantenerne il moto». Nello studio di Ako questa energia sembra attraversare ogni cosa: parte da un tratto minimo, mette in relazione forme e particelle, apre le composizioni, attraversa il vuoto e finisce per mettere in tensione persino i confini della tela. Nulla sembra davvero fermo o concluso. Ogni elemento contiene già la possibilità di trasformarsi e di spingersi altrove.”
Estratto dal testo curatoriale di Rischa Paterlini
Propulsioni di Ako Atikossie
Inaugurazione mercoledì 14 ottobre alle ore 19:30
In occasione, talk con la curatrice Rischa Paterlini e lo scrittore Eugenio Alberti Schatz
Si ringrazia Nashira Gallery
Visitabile tutti i sabati, dalle 10 alle 19
@ Volvo Studio Milano
(Viale della liberazione angolo Via Melchiorre Gioia)
Maggiori info: info@viasaterna.com
REGISTRATI ALL’EVENTO DEL 14 OTTOBRE ALLE ORE 19:30

