Paris Photo 2026 | Guido Guidi e Alessandro Calabrese
Viasaterna è lieta di partecipare a Paris Photo 2026 con le opere di Guido Guidi (Cesena, 1941) e Alessandro Calabrese (Trento, 1983) nel Voices Sector.
Il progetto presentato a Paris Photo 2026 propone un dialogo tra Guido Guidi (Cesena, 1941) figura fondamentale della fotografia italiana di paesaggio, e Alessandro Calabrese (1983, Trento, Italia), artista post-fotografico formatosi sotto la sua influenza.
Guidi ha ridefinito il paesaggio come un campo di attenzione e di pensiero, trasformando la fotografia in un dispositivo critico attraverso cui viene messo in discussione l'atto stesso del vedere.
Calabrese estende questa eredità spostando il focus dalla fotografia come rappresentazione alla fotografia come problema, utilizzando l'errore e la ripetizione per mettere alla prova l'immagine tra astrazione e figurazione, permanenza e instabilità. Il suo lavoro si confronta con la proliferazione contemporanea delle immagini e con l'instabilità del loro significato.
Il progetto mette in luce continuità e fratture tra queste due posizioni: da uno sguardo radicato nel reale a una cultura dell'immagine contemporanea segnata dall'incertezza e dal mutare delle condizioni della fotografia.
Paris Photo
Voices Sector
12 – 15 novembre 2026
Grand Palais, Parigi
3 avenue du Général Eisenhower
75008 Paris
Il progetto presentato a Paris Photo 2026 propone un dialogo tra Guido Guidi (Cesena, 1941) figura fondamentale della fotografia italiana di paesaggio, e Alessandro Calabrese (1983, Trento, Italia), artista post-fotografico formatosi sotto la sua influenza.
Guidi ha ridefinito il paesaggio come un campo di attenzione e di pensiero, trasformando la fotografia in un dispositivo critico attraverso cui viene messo in discussione l'atto stesso del vedere.
Calabrese estende questa eredità spostando il focus dalla fotografia come rappresentazione alla fotografia come problema, utilizzando l'errore e la ripetizione per mettere alla prova l'immagine tra astrazione e figurazione, permanenza e instabilità. Il suo lavoro si confronta con la proliferazione contemporanea delle immagini e con l'instabilità del loro significato.
Il progetto mette in luce continuità e fratture tra queste due posizioni: da uno sguardo radicato nel reale a una cultura dell'immagine contemporanea segnata dall'incertezza e dal mutare delle condizioni della fotografia.
Paris Photo
Voices Sector
12 – 15 novembre 2026
Grand Palais, Parigi
3 avenue du Général Eisenhower
75008 Paris

