“La Forma Trattenuta" è il titolo della mostra di Stefano Caimi, allestita negli uffici di Volvo Studio Milano. Ci sono paesaggi che si rivelano solo se li si guarda con calma. È da questo tempo dell'osservazione che prende avvio il progetto site-specific di Stefano Caimi, costruito a partire da immagini realizzate tra paesaggi alpini e il tessuto urbano circostante a Volvo Studio Milano, in un contesto in cui il verde è parte attiva di un sistema progettato e complesso.
Attraverso strumenti tecnologici e processi di elaborazione digitale, Caimi scompone e riorganizza dati, immagini e forme naturali, traducendoli in scenari essenziali. La tecnologia funziona come un dispositivo di lettura: non aggiunge, ma rende visibili strutture biologiche, ritmi e relazioni normalmente impercettibili. Ne emerge un paesaggio che non viene semplicemente rappresentato, ma analizzato e ricostruito, come spazio di relazione continua tra natura, progetto e percezione.
In questo inverno osservato da vicino, la natura non appare mai immobile. I fiori inediti fotografati da Caimi - dai colori intensi, quasi fuori stagione - sono colti in una soglia: mentre sfioriscono, mentre si disgregano, mentre la loro forma inizia a confondersi con la materia stessa dell'immagine. Non sono nature morte, ma organismi in trasformazione, attraversati da una forza che resiste anche nel momento del declino. È una resistenza silenziosa, tipica del mondo vegetale: le piante non oppongono forza, ma durata.
In questa condizione sospesa, le opere di Caimi suggeriscono scenari non dispotici ma generativi. La tecnologia non impone una forma né un ordine, ma interviene per fermare l'immagine in un punto preciso del suo mutamento. Le forme botaniche appaiono quasi congelate, trattenute tra vita e dissoluzione, come tracce materiali di un tempo presente in cui la resistenza passa attraverso la capacità di trasformarsi.
La Forma Trattenuta di Stefano Caimi
Inaugurazione giovedì 29 Gennaio ore 19.00
In occasione, talk con la curatrice Rischa Paterlini
Visitabile tutti i sabati, dalle 10 alle 19, fino al 4 Aprile 2026
Maggiori info: info@viasaterna.com
@ Volvo Studio Milano
(Viale della liberazione angolo Via Melchiorre Gioia)
REGISTRATI ALL’EVENTO
Attraverso strumenti tecnologici e processi di elaborazione digitale, Caimi scompone e riorganizza dati, immagini e forme naturali, traducendoli in scenari essenziali. La tecnologia funziona come un dispositivo di lettura: non aggiunge, ma rende visibili strutture biologiche, ritmi e relazioni normalmente impercettibili. Ne emerge un paesaggio che non viene semplicemente rappresentato, ma analizzato e ricostruito, come spazio di relazione continua tra natura, progetto e percezione.
In questo inverno osservato da vicino, la natura non appare mai immobile. I fiori inediti fotografati da Caimi - dai colori intensi, quasi fuori stagione - sono colti in una soglia: mentre sfioriscono, mentre si disgregano, mentre la loro forma inizia a confondersi con la materia stessa dell'immagine. Non sono nature morte, ma organismi in trasformazione, attraversati da una forza che resiste anche nel momento del declino. È una resistenza silenziosa, tipica del mondo vegetale: le piante non oppongono forza, ma durata.
In questa condizione sospesa, le opere di Caimi suggeriscono scenari non dispotici ma generativi. La tecnologia non impone una forma né un ordine, ma interviene per fermare l'immagine in un punto preciso del suo mutamento. Le forme botaniche appaiono quasi congelate, trattenute tra vita e dissoluzione, come tracce materiali di un tempo presente in cui la resistenza passa attraverso la capacità di trasformarsi.
La Forma Trattenuta di Stefano Caimi
Inaugurazione giovedì 29 Gennaio ore 19.00
In occasione, talk con la curatrice Rischa Paterlini
Visitabile tutti i sabati, dalle 10 alle 19, fino al 4 Aprile 2026
Maggiori info: info@viasaterna.com
@ Volvo Studio Milano
(Viale della liberazione angolo Via Melchiorre Gioia)
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