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Guido Guidi.
Cesena, 1941. Vive e lavora a Cesena. 


Guido Guidi è considerato uno dei più importanti fotografi italiani. Nel 1956 si trasferì a Venezia per studiare architettura allo IUAV, dove frequentò i corsi di Luigi Veronesi, Carlo Scarpa e Italo Zannier. Fu all’interno del vivace clima culturale di quegli anni veneziani che decise di dedicarsi alla fotografia, concentrandosi sugli elementi marginali e poco spettacolari del paesaggio italiano. Il suo lavoro sull’architettura spontanea della Romagna orientale, sulla Via Romea che collega Cesena a Venezia, e successivamente sulle aree industriali di Porto Marghera e Ravenna, si rivolge a luoghi liminali familiari al fotografo, caratterizzati da un approccio aperto e curioso.

A partire dalla fine degli anni Sessanta, Guidi ha sviluppato importanti ricerche sul paesaggio e sulle sue trasformazioni, sperimentando il linguaggio stesso della fotografia. Tra queste si ricordano Archivio dello spazio(1991), il lavoro sui quartieri di edilizia pubblica Ina-Casa (1999) e Atlante Italiano (a cura della Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanea).

Nel 1989, insieme a Paolo Costantini e William Guerrieri, fondò a Rubiera l’associazione Borderline per la Fotografia Contemporanea. Nello stesso anno iniziò a insegnare Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e, dal 2001, allo IUAV di Venezia.

Tra le sue principali monografie: Di Sguincio (MACK, 2023), Cinque Viaggi (MACK, 2021), Lunario (MACK, 2019), Per Strada(MACK, 2018), Veramente (MACK, 2014), Carlo Scarpa’s Brion Tomb(Hatje Cantz, Ostfildern, 2011), Fiume (Fantombooks, Milano, 2010) e Varianti(Art &, Udine, 1995).

Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni italiane e internazionali e fanno parte di importanti collezioni pubbliche, tra cui il Canadian Centre for Architecture di Montréal, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Fotomuseum di Winterthur, il MAN Museo d’Arte di Nuoro, la Biennale Arte e Architettura di Venezia, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, il Guggenheim Museum di New York, il San Francisco Museum of Modern Art e l’University of New Mexico Art Museum di Albuquerque.
A seguito della mostra personale Col Tempo – Nei dintorni di Carlo Scarpa, Guido Guidi è rappresentato da Viasaterna, Milano. Nel dicembre 2024, il MAXXI di Roma gli ha dedicato la grande retrospettiva Col tempo, 1956–2024, inaugurata anche a Parigi nel 2026 presso LE BAL.




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